Pubblicità

Platea di Fondazione

Platea di fondazione: cos’è, a cosa serve e come si realizza

La platea di fondazione è una fondazione superficiale costituita da una grande soletta in calcestruzzo armato, di spessore variabile, che si estende su tutta l’area di appoggio dell’edificio o di una sua porzione significativa. La sua funzione principale è quella di distribuire uniformemente i carichi strutturali al terreno sottostante, specialmente in presenza di terreni con portanza bassa o non omogenea.

La platea è una soluzione ideale quando il terreno non consente di realizzare fondazioni profonde o concentrate (come plinti o pali) e quando si vuole evitare cedimenti differenziali pericolosi per la stabilità dell’edificio.

Funzioni principali della platea di fondazione

  1. Distribuzione uniforme dei carichi
    La platea ripartisce il peso dell’edificio su un’ampia superficie, riducendo la pressione unitaria sul terreno e limitando fenomeni di assestamento e cedimenti differenziali.
  2. Unione strutturale degli elementi verticali
    Essendo una soletta continua, collega e irrigidisce la base di pilastri, muri portanti e colonne, garantendo un comportamento monolitico e migliorando la resistenza sismica.
  3. Isolamento dall’umidità
    La platea può integrare uno strato impermeabile per evitare la risalita dell’umidità dal terreno verso gli ambienti abitativi.
  4. Supporto per impianti
    Spesso la platea viene realizzata in modo da consentire il passaggio di impianti idraulici ed elettrici, facilitando l’organizzazione dell’edificio.

Composizione e materiali

La platea è generalmente realizzata in calcestruzzo armato con un’armatura metallica progettata per sopportare le sollecitazioni di flessione, taglio e torsione indotte dai carichi verticali e orizzontali.

  • Calcestruzzo: si utilizza un calcestruzzo ad alta resistenza, con classe minima C25/30 o superiore, a seconda del progetto.
  • Armature: barre di acciaio ad aderenza migliorata disposte in doppio strato, longitudinalmente e trasversalmente, con opportune sovrapposizioni e ancoraggi.
  • Isolamento termico: sovente si inseriscono pannelli isolanti (XPS, polistirene espanso) sotto la soletta per migliorare l’efficienza energetica.
  • Barriera al vapore: una membrana impermeabilizzante protegge la struttura dalla risalita dell’umidità.

Come si realizza una platea di fondazione (fasi principali)

1. Scavo e preparazione del terreno

  • Si esegue uno scavo alla profondità prevista dal progetto, assicurando che il terreno di fondazione sia stabile e omogeneo.
  • In caso di terreni poco portanti, può essere necessario un miglioramento del sottofondo tramite iniezioni, sostituzione parziale o consolidamento.

2. Posizionamento di sottofondi e isolamento

  • Viene posato un sottofondo di ghiaia o sabbia stabilizzata per garantire un piano regolare e drenante.
  • Si posiziona lo strato isolante termico e la barriera al vapore.

3. Casseratura e armatura

  • Si montano i casseri per definire il perimetro della platea.
  • Si dispone l’armatura metallica secondo il progetto, verificando che rispetti il copriferro minimo e sia correttamente ancorata.

4. Getto del calcestruzzo

  • Il calcestruzzo viene gettato in modo uniforme e continuo per evitare discontinuità.
  • Si utilizzano vibratori per compattare il calcestruzzo e ridurre la presenza di vuoti.

5. Cura e stagionatura

  • La platea deve essere mantenuta umida per almeno 7-14 giorni per favorire l’idratrazione completa e la resistenza finale.

6. Rimozione casseri e finitura

  • Dopo la stagionatura iniziale si rimuovono i casseri e si eseguono eventuali finiture superficiali o predisposizioni per impianti e pavimentazioni.

Differenze principali tra platea e altre fondazioni superficiali

  • Plinti: fondazioni puntuali che supportano singoli pilastri, non distribuiscono il carico su una grande area come la platea.
  • Travi rovesce: distribuiscono i carichi su più plinti o pali, ma sono più complesse e non costituiscono una soletta continua.
  • Platea: ideale per terreni di scarsa portanza o situazioni con carichi elevati e distribuiti, riduce il rischio di cedimenti differenziali.

Vantaggi della platea di fondazione

  • Elevata capacità portante: grazie all’estensione su larga superficie, riduce la pressione sul terreno.
  • Riduzione dei cedimenti differenziali: la continuità della soletta minimizza movimenti disomogenei del terreno.
  • Maggiore rigidezza e coesione strutturale: collega tutti gli elementi di base dell’edificio.
  • Adatta a terreni complessi: efficace anche su terreni argillosi, sabbiosi o con presenza di falda.
  • Facilità di posa degli impianti: la soletta può essere predisposta per impianti idraulici ed elettrici.

Svantaggi e criticità della platea

  • Costo iniziale più elevato rispetto a fondazioni puntuali, soprattutto in edifici con carichi concentrati.
  • Richiede un’attenta preparazione del terreno e controllo di qualità del calcestruzzo per evitare fessurazioni.
  • Maggiore quantità di materiali (calcestruzzo e acciaio) rispetto ad altre soluzioni.
  • Difficoltà di intervento successivo in caso di modifiche agli impianti sottostanti.

In conclusione

La platea di fondazione rappresenta una delle soluzioni più efficaci per garantire stabilità e sicurezza agli edifici, soprattutto in presenza di terreni poco portanti o con condizioni geotecniche complesse. La sua struttura monolitica permette una distribuzione uniforme dei carichi, una maggiore rigidezza dell’intera costruzione e una protezione efficace dall’umidità.

Una corretta progettazione e realizzazione della platea, in accordo con le normative vigenti e con adeguati controlli in cantiere, assicurano una fondazione duratura e performante nel tempo.